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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca

3ni A pedali

Di nuovo i Licei “Da Vinci-Pascoli” di Gallarate hanno aderito al progetto ASOC; la nostra classe, la 3A LSA, si è gettata con entusiasmo nell’avventura, che costituirà una parte consistente del nostro percorso di PCTO e di Educazione civica, con l’obiettivo di verificare se e come i finanziamenti europei sul nostro territorio migliorino la qualità della vita di noi cittadini. 

Un passaggio imprescindibile è risultato comprendere il contesto dei fondi europei. Grazie alle lezioni del portale A scuola di Opencoesione, alle discussioni con i nostri insegnanti, all’incontro con gli esperti, i referenti di EDIC Lombardia, Paola Revelli e Francesca Oggioni, abbiamo familiarizzato con i FONDI STRUTTURALI DI INVESTIMENTO EUROPEI – ESIF, con le politiche di coesione, e abbiamo scoperto le sinergie e la condivisione di responsabilità tra Commissione Europea e Stati membri nelle politiche di convergenza. Con la mediazione di autorità nazionali, regionali o locali (AdG) vengono infatti gestite le risorse, programmati gli interventi, emanati i bandi e gestiti i rapporti con i beneficiari dei finanziamenti.

Peregrinando sul portale Opencoesione, siamo stati attratti da un cluster di progetti che ci ha molto incuriosito:  gli INTERREG ITALIA-SVIZZERA.  Ci siamo chiesti perché i Fondi Europei finanzino progetti di cooperazione transnazionale con paesi che non fanno parte della UE. Abbiamo scoperto che, a partire dal 1990, la politica di coesione comprende la Cooperazione Territoriale Europea (CTE, cooperazione transfrontaliera, cooperazione transnazionale e cooperazione interregionale), che mira a risolvere i problemi al di là del contesto nazionale e sviluppare congiuntamente le potenzialità dei diversi territori.

Per il periodo di programmazione 2014-2020, per la prima volta, è stato adottato un regolamento specifico riguardante azioni di cooperazione territoriale europea sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e sono stati stanziati oltre 12 MLD per i programmi di cooperazione INTERREG nell'intero continente europeo. L’Italia partecipa a diciannove programmi di Cooperazione Territoriale, dei quali ben otto di cooperazione transfrontaliera.  Il Programma Italia-Svizzera 2014-2020 si articola in cinque assi e ha come obiettivo quello di rafforzare la coesione economica e sociale nei territori di Programma, fra questi la Lombardia con le province di Como, Sondrio, Lecco e Varese.

Molti dei progetti INTERREG-ITALIASVIZZERA sono risultati particolarmente attraenti e sinergici fra loro, ma la nostra anima sportiva e la vicinanza dei territori connessi ci hanno definitivamente consegnato alla ricerca su “TI-CICLO-VIA: Sviluppo di un sistema mobilità ciclabile transfrontaliera nei territori delle valli dell’Olona, del Lanza e del Mendrisiotto”.

Il progetto si colloca nell’Asse 3, Mobilità integrata e sostenibile, per un sistema di trasporto che assicuri una gestione efficiente, riducendo costi economici e ambientali e i volumi di traffico nell’area di cooperazione.

 TI-CICLO-VIA nasce con tre principali obiettivi: 

  1. sviluppare un'offerta di mobilità ciclistica efficiente e integrata ai trasporti pubblici attraverso la realizzazione, da Malnate al valico del Gaggiolo, di una ciclovia di livello transfrontaliero e internazionale, del tutto connessa alla rete ciclabile regionale e cantonale, al sistema ferroviario e a quello viabilistico;
  2. far crescere la domanda di mobilità ciclistica e sostenibile, facendo leva su azioni di sensibilizzazione e coinvolgendo attivamente cittadini e city users, ovvero pendolari, studenti, ecc.;
  3. sostenere la vocazione ciclabile del territorio con un piano d’azione che metta a sistema e valorizzi le risorse e le competenze dei vari stakeholder, attribuendo loro un ruolo strategico.

Il nostro team ha scelto questo progetto per tre ragioni:

  1. il tema della sostenibilità ambientale legato a quello della mobilità e dei sistemi di trasporto ci coinvolge pienamente; riteniamo, infatti, che abbiano un posto centrale nella definizione del futuro del nostro territorio e dell’intero pianeta, insomma del nostro futuro insieme a quello della specie umana.
  2. Se è vero che la velocità media delle auto in aree urbane nelle ore di punta è di circa 10 km/ora e quella di una bicicletta è di 12-15 km/h, perché non scommettere sull’abbinamento treno/autobus + pedali?
  3. Da ultimo, amiamo la bicicletta. Molti di noi, a livello agonistico o amatoriale, hanno o avrebbero una frequentazione assidua con i pedali e le ciclabili. In un territorio pedemontano come il nostro, che ha ancora una quota di preziose aree boschive, questo ci induce a conoscere il territorio in modo non superficiale e frettoloso, a mantenere un contatto con la natura, adottando stili di vita sani.

Ci sentiamo dunque in linea con gli obiettivi del progetto e con l’intento di diffondere una cultura e abitudini eco-sostenibili; la realizzazione dei suoi traguardi potrà avere un impatto positivo sulla qualità della vita di noi cittadini e sullo sviluppo sostenibile del territorio.

Il nome del team e il titolo, che la classe 3 A del Liceo Scientifico di Gallarate ha scelto per questo lavoro di ricerca, è 3ni A pedali (3ni=treni). La costruzione della ciclovia, che collega altre ciclabili già esistenti, potrà rendere più veloce ed efficiente la mobilità transmodale, con un impatto positivo non solo sul cicloturismo ma anche sugli spostamenti quotidiani nelle funzionalità del bike to work e to school: treni che volano grazie ai pedali di una bicicletta.

Prima di iniziare la ricerca, interessi e propensioni di ognuno hanno guidato l’assegnazione dei diversi ruoli. La squadra è una vera formazione ciclistica:

Biker 1 - project manager e head of research: Matteo Schiavini, Marco Balzarotti

Biker 2 - social media manager: Emma Listorto, Sara Calandra, Camilla Mori

Biker 3 - designer: Giulio Zuccollo, Giovanni Nerviani 

Biker 4 - storyteller: Alberto Maggioni, Slaviana Gherasimova

Biker 5 - analisti e coder: Riccardo Ratti, Riccardo Gualandris, Alessandro Bossi, Lorenzo Colombo, Lorenzo De Filippo, Roberto Trevisol 

Biker 6 - blogger: Nicola Lorenzato, Matteo Pili, Tommaso Ronzi

Biker 7 - coder: Luca Mezzaro, Gianmarco Lenzi, Andrea Carabelli.

Il percorso PCTO prevede la sospensione dell’attività didattica per 6 giornate nel corso dell’anno scolastico, in concomitanza con le scadenze del progetto ASOC: un lavoro concentrato e potenziato dalla tecnologia della didattica a distanza, che permette di organizzarci in gruppi di lavoro permeabili, senza rinunciare a momenti di plenaria. Analizzati i documenti reperiti, dopo vivaci discussioni, siamo giunti alla definizione della domanda di ricerca e degli obiettivi del team, pronti per la redazione del Report1.

Al progetto TI CICLO VIA (del valore complessivo di 2,3 milioni di euro, finanziati interamente dall’Unione Europea, cui vanno aggiunti 55mila franchi svizzeri) partecipano insieme la Provincia di Varese (capofila), i Comuni di Varese, Malnate e Valmorea, il Canton Ticino-Dipartimento del Territorio, la Commissione Regionale dei Trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio e l’Ente Regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio. Autorità di Gestione è Regione Lombardia. Sono stati avviati i tavoli di ascolto degli stakeholder, fra cui le associazioni di tutela dell’ambiente e di promozione della mobilità dolce; da poco sono partite le azioni di esproprio di aree private relative al percorso. Si prevede la realizzazione della pista per la fine del 2021.

È per questo che intendiamo monitorare il piano d’azione di TI-CICLO-VIA, l’iter del progetto e le sue varianti insieme alle modalità con cui si prefigge di modificare i comportamenti della cittadinanza. Elementi decisivi perché divenga realmente uno strumento efficace nella strategia di sostenibilità ambientale verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, che la Provincia di Varese intende perseguire.

Obiettivo tutt’altro che scontato.