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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca

Un “nido” per crescere
Il team 0ric3nsi al lavoro

Siamo le classi IIIA e VA AFM dell’ITE  “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di Tortorici, in provincia di Messina. Nel mese di ottobre le nostre insegnanti hanno presentato la candidatura per partecipare al progetto A Scuola di OpenCoesione -  202021. Così noi quest’anno avremo la possibilità di conoscere, attraverso un’azione di monitoraggio civico, quali sono i finanziamenti pubblici destinati al nostro territorio e come vengono spese le risorse comunitarie. Per prima cosa abbiamo approfondito che cosa prevede il monitoraggio civico, cioè la verifica, il  controllo, ma anche le proposte da parte delle comunità civiche nei confronti delle decisioni pubbliche, a partire dall’analisi dei dati e delle informazioni rese disponibili dalle Amministrazioni che gestiscono i finanziamenti pubblici.

Sul sito di Asoc, abbiamo trovato tra gli Amici di Asoc l’associazione Parliament Watch Italia di Messina, che ha dato la propria disponibilità per  aiutarci a portare avanti il nostro progetto. Così abbiamo cominciato gli incontri sulla Lezione 1 - Progettare  e  abbiamo scoperto che attraverso i fondi dell’Unione Europea vengono attuate  le cosiddette politiche di coesione che servono a rendere più coese e meno differenti le varie zone dell’Unione; i finanziamenti sono destinati a strade, scuole, ospedali ma spesso noi sentiamo dire ai nostri politici che non si può intervenire perchè non ci sono i soldi!

Navigando nel sito di Opencoesione siamo venuti a conoscenza dei vari progetti presenti nel nostro territorio, quali sono i settori di intervento, a quali aree tematiche fanno riferimento, chi sono i soggetti attuatori,  ma  anche gli importi precisi dei finanziamenti  e la percentuale dei pagamenti effettuati…

Nella prima lezione abbiamo scelto il finanziamento pubblico da monitorare e questo  non è stato facile perché i temi erano tutti veramente validi.  Subito ci siamo orientati per esaminare i progetti di un ente pubblico come il Comune di Tortorici  e tra quelli con i maggiori finanziamenti ne abbiamo trovati due:  un progetto quasi completato e pagato al 99% , cioè Opere di consolidamento, regimentazione idraulica e drenaggi - Zona Via Zappulla che ha avuto un costo di ben 3.174.061 euro, si doveva concludere nel mese di agosto 2014, mentre la fine effettiva risale al mese di novembre 2015. Un altro progetto  si riferiva a Lavori di ristrutturazione e adeguamento di un micro nido comunale in Tortorici che ha previsto un costo di 605.898 euro, ma è stato pagato solo al 39%. Questo dato ci ha veramente  incuriosito : perchè una sostanziosa parte dei finanziamenti - cioè 366.000 euro circa  non è stata spesa? Cosa è potuto succedere? Perché il progetto che si doveva concludere nel mese di agosto 2017 è stato chiuso in aprile 2019?  Ed infine perché questo nido, a quanto ci risulta, non è stato aperto?  Per fare la scelta, su proposta del Tutor esterno, abbiamo votato in maniera molto democratica sui  due progetti  e così  abbiamo optato per  il progetto sull’ asilo nido situato in c/da San Giuliano.

Noi alunni abbiamo deciso di porre l'attenzione su questo progetto spinti dal desiderio di valorizzare e arricchire il nostro territorio con una struttura pubblica come un nido comunale. Il tema del progetto è molto interessante e si riferisce a Infanzia ed Anziani- INFRASTRUTTURE PER LA CUSTODIA DEI BAMBINI, in fondo noi sappiamo che i bambini sono il futuro del nostro paese. Una struttura come il nido è molto importante ed è rivolta principalmente alle famiglie con bambini piccoli e potrà permettere alle madri di poter lavorare grazie ad un servizio pubblico del territorio. É vero che spesso nel nostro paese sono i nonni ad occuparsi dei nipotini, ma secondo noi è fondamentale far crescere i bimbi in un ambiente formativo sano e vicino ad altri bambini perché permette loro di socializzare sin dai primi anni di vita. Inoltre il fatto che buona parte del finanziamento non è stata utilizzata ci spinge a voler capire il perchè, se ciò è dovuto all’incapacità di chi doveva portare avanti il progetto o  se possono essere state commesse delle frodi.  Per organizzare al meglio il lavoro, abbiamo suddiviso i ruoli in base alle nostre   competenze  e inclinazioni utilizzando come schema  la scaletta della lezione 1 proposta sul       sito di ASOC.  

Ci siamo suddivisi così:  Project manager e Head of Research (Calogero e  Kevin); Social media manager (Stefano, Thomas e Aurora); Designer (Salvatore,  Martina e  Sofia); Storyteller (Mikaela e  Maria Pia); Analista e coder (Sebastiano,  Marica B., Carmelo e Mirko); Blogger (Martina C.,  Maria C., Marica M.C.,  Maria P., Desirée e Sara). In base alla suddivisione dei ruoli, ognuno di noi sta svolgendo il proprio compito.

A questo punto dovevamo scegliere il nome del nostro Team e abbiamo pensato a “0ric3nsi” per due  motivi: primo perché Oricensi è il nome degli abitanti  di Tortorici, in secondo luogo, utilizzando i numeri 0 e 3 possiamo fare  riferimento  all’età dei bambini  che dovrebbero frequentare l’asilo nido. Questo nome ci identifica con il nostro territorio a cui siamo molto legati,  mentre i numeri ci rimandano ai destinatari  del progetto monitorato.

Per quanto riguarda la scelta del logo, i designer ne hanno preparati tre, in cui vi erano i prospetti di un edificio scolastico; di fronte all’indecisione di alcuni di noi su quale utilizzare,  abbiamo votato in maniera democratica e abbiamo scelto quello di un edificio classico, ma confortevole e accogliente, posto tra gli alberi...quasi nella campagna , perché si collega molto all’ambiente rurale di Tortorici e con  il nostro programma. 

I nostri Social media manager hanno attivato l’account google 0ric3nsi@gmail.com e le pagine social su Twitter e Facebook che ci daranno la possibilità di far conoscere e divulgare la nostra attività nell’ambito di ASOC.

Gli obiettivi del nostro lavoro di monitoraggio saranno diversi: innanzitutto quello di sensibilizzare l’amministrazione comunale affinché il progetto del nido venga completato al più presto, perchè ne hanno soprattutto bisogno le famiglie in cui le madri lavorano, ma anche far comprendere ai laboriosi cittadini di Tortorici quanto sono importanti i finanziamenti pubblici che offrono risorse per migliorare la vita della persone della  nostra comunità e che arricchiscono il nostro territorio. La prossima cosa che sicuramente faremo sarà contattare  l’amministrazione comunale e la responsabile del Progetto all’interno del Comune per presentare la nostra attività e raccogliere informazioni fare il punto della situazione.

Siamo consapevoli che il lavoro è abbastanza impegnativo e  più complicato del solito, soprattutto quest’anno che non sempre saremo presenti nella nostra scuola, a causa dell'emergenza COVID, che ci ha relegato dietro un telefonino o un computer, ma siamo fiduciosi e motivati, perché già questa parte del lavoro è stata svolta completamente a distanza. Sappiamo che ormai siamo un TEAM , una squadra, e possiamo contare sul supporto delle nostre insegnanti e del tutor di Parliament Watch Italia che collabora con noi e che ci aiuterà nel nostro percorso. E infine siamo convinti che attraverso questo lavoro che abbiamo iniziato anche noi alunni dell’ITE impareremo molte cose e diventeremo cittadini consapevoli delle opportunità che ci vengono offerte dai finanziamenti pubblici, ma soprattutto  “cresceremo” proprio come i bambini da 0 a 3 anni, che dovranno beneficiare dell’asilo nido. Il titolo della nostra ricerca -  Un “nido” per crescere - nasce anche da qui.