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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Articolo di Data Journalism

Rudiae: ritorno al futuro!

 

Nel lavoro di ricerca finalizzato alla realizzazione del Report di Lezione 2 (Analizzare) del progetto Asoc, seguendo le indicazioni del webinar che le docenti referenti ci hanno riportato, abbiamo organizzato le varie fasi del nostro dossier, contribuendo, ciascuno in base alle proprie competenze e al ruolo assegnatogli e collaborando in team con la supervisione dei docenti.

Dopo aver visionato le pillole, i video e le slide relativi agli Step proposti in piattaforma, abbiamo dato l’avvio al sondaggio attraverso gli open data scaricati dal sito OpenCoesione e completato il monitoraggio con un’intervista ad un campione di 100 persone tra cittadini e personale scolastico, valutando poi i risultati con l’aiuto degli esperti.

La nostra ricerca si è focalizzata sui ritrovamenti archeologici dell’antica città messapica di Rudiae, alle porte di Lecce nel Salento, a circa 3 chilometri dal centro abitato. Nel sito sono chiaramente visibili i resti dell’Anfiteatro (oggetto della nostra indagine), una necropoli e due cinte murarie in blocchi di pietra calcarenitica (tufo).

L’anfiteatro di Rudiae fu costruito in epoca Traianea tra il 98 e il 117 d.C, posto al centro dell’antica città è un gioiello archeologico prezioso per via del suo straordinario stato di conservazione, reso possibile dal fatto che la struttura si trova all’interno di una depressione naturale che, nel corso di oltre duemila anni, è stata riempita dal colluvio, cioè dalla terra portata dall’acqua.

La città di Rudiae è nota per aver dato i natali al poeta latino Quinto Ennio, poeta, scrittore e drammaturgo, considerato uno dei padri della letteratura latina.

Abbiamo invitato nella nostra scuola la Responsabile Unica (RUP) del progetto, la geometra Sonia Cappello dell’Ufficio Tecnico del Comune che ci ha illustrato l’iter progettuale seguito per il recupero del sito.

Dall’incontro con l’esperta è emerso tra l’altro che:

la prima parte degli scavi, iniziata il 01/09/2014 e terminata il 18/09/2015 è stata finanziata con un milione di euro attraverso il Progetto Prusst, ha permesso di far riemergere l’anello esterno, i corridoi radiali che dividevano la cavea (le gradinate) in cunei (settori verticali) ed uno degli ingressi principali (quello meridionale) in prossimità del quale è stata rinvenuta una statua in marmo pregiato;

la prosecuzione degli scavi per i lavori di sbancamento e messa in luce del resto dell’anfiteatro, finanziata con fondi POIN, è iniziata il 16/03/16 e terminata il 03/04/17.

Il giorno 8 gennaio 2020 abbiamo intervistato, nel centro di Lecce, 56 persone tra turisti e residenti sottoponendo loro un questionario da noi predisposto; il giorno successivo abbiamo somministrato lo stesso questionario a scuola, al  personale scolastico, al fine di capire se, quanto e come, sia conosciuto il parco archeologico di Rudiae di recente recuperato.

Il 37 % degli intervistati ha sostenuto di conoscere il sito di Rudiae, ma di costoro solo il 7% lo ha visitato rimanendo soddisfatto della visita e del costo del ticket che ammonta a 4 euro per la visita guidata su prenotazione.

Nel nostro percorso di monitoraggio abbiamo inoltre contattato ed invitato nel nostro Istituto la dottoressa Monica Carbonara referente territoriale ISTAT per la Puglia, la quale ha delegato a partecipare, il 17 Gennaio u.s., due sue colleghe e collaboratrici che ci hanno permesso di capire, attraverso un laboratorio interattivo, il metodo attraverso il quale l’ISTAT ottiene i dati, svolge un monitoraggio ed alla fine elabora gli stessi e realizza dei grafici. nel corso del laboratorio abbiamo visto delle slide ed abbiamo elaborato insieme delle grafiche relative al turismo in Puglia e a Lecce.

Abbiamo applicato tale metodo ai nostri dati ed abbiamo ottenuto le rappresentazioni grafiche richieste (infografiche).

Ci preme segnalare che, curiosando casualmente su Google Maps, fra le 54 recensioni (tutte positive!), siano presenti delle osservazioni che invitano gli enti preposti a stanziare maggiori fondi al fine di rendere Rudiae un vero ”parco archeologico”, fruibile dal maggior numero possibile di utenti.

L’immagine da noi utilizzata e creata allo scopo dai designer del team, è la rappresentazione del disorientamento e difficoltà a raggiungere il sito, ma anche la meraviglia di fronte allo straordinario scenario agli occhi del visitatore una volta raggiunto!

In conclusione, dai dati analizzati si evince che i fondi non sono stati adeguatamente utilizzati per promuovere la conoscenza del parco; a tutt’oggi è possibile visitarlo solo su prenotazione e  non sono presenti servizi pubblici di trasporto per raggiungerlo.

Grazie alla geometra Sonia Cappello siamo venuti a conoscenza che è stato avviato un progetto che prevede la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà Lecce al parco archeologico con  apposita segnaletica e che a breve il Comune emanerà un bando di gara per la gestione del sito.