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Articolo di Data Journalism

Utenti in rete: viaggio alla scoperta del cyber training

La sensibilizzazione al tema della  cyber security promossa dal monitoraggio dell’iniziativa LEONARDO SPA, Cyber Trainer, ci ha sollecitato a contestualizzare le diverse articolazioni del progetto, ancora in corso, negli obiettivi della politica regionale, nazionale ed europea. Il POR-FESR Abruzzo 2014-20, infatti, si propone di contribuire a realizzare la Strategia dell’Unione di una crescita intelligente e sostenibile.

Il progetto Cyber Trainer richiama un asse e obiettivi tematici prioritari nel programma regionale 2014-2020, quali Ricerca e innovazione e sinergia tra ricerca e realtà imprenditoriale. Nella premessa il documento di programmazione esplicita che la Regione, accettando le sfide individuate per l'Italia dalla CE, indirizza tali azioni verso tre obiettivi della Strategia Europa 2020, ossia crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In vista dell’obiettivo 1.1, Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, il piano privilegia misure per valorizzare competenze e rafforzare il legame tra ricerca e tessuto produttivo. Per sostenere i settori produttivi, con rafforzamento competitivo e innovazione, sono stanziate il 47,51% delle risorse del POR (Assi I e III). Vi si aggiunge poi il 12,09% per l’innovazione digitale. Nella limitata disponibilità di risorse del POR Abruzzo - la Regione è tra quelle in transizione - l’attenzione agli obiettivi richiamati coinvolge altri interventi: migliorare l'accesso alle ICT, il loro utilizzo e qualità, promuovere la competitività delle PMI, e, soprattutto, un’azione sinergica tra gli stessi.

In base agli Assi prioritari si rileva che l’Asse 1 ha una dotazione di € 45MEURO, con 9 progetti di sviluppo sperimentale per una dotazione complessiva pari a 26.444.454,00 e per i quali sono state erogate e certificate risorse pari a € 9.481.096,00, e con 38 progetti di innovazione delle grandi imprese al finanziamento di 4 Meuro e per i quali sono state erogate e certificate risorse pari a € 1.007.397,66 come anticipazione e saldo. (infografica 1)

Il progetto Cyber Trainer prevede un finanziamento di € 1.024.082,50, di cui 512.041 vengono dall’Unione Europea, 358.429 dal Fondo di Rotazione, 153.612 dalla Regione (infografica 2). Unisce in partnership la Regione Abruzzo, l’Università dell’Aquila e Leonardo SPA (capofila), un’azienda che risulta quinta al mondo e seconda in Europa per investimenti in ricerca e sviluppo.

Il Soc di Chieti si confronta con un mondo iper-connesso, in cui, nei prossimi 36 mesi, si prevede che 4 miliardi di persone avranno accesso a internet, i servizi saranno orientati alla gestione di 200 miliardi di oggetti connessi al web e il traffico crescerà a dismisura, controllando oltre 70 mila utenti, istituzionali e privati. A tal proposito, nel confronto con l’Europa, l’Italia evidenzia una dimensione più modesta rispetto agli altri stati: una ricerca Istat rileva come il 64% della popolazione europea tra i 16 e i 74 anni usi il computer su basi quotidiane contro il 52% dei residenti in Italia. (infografica int.1)

 Cyber Trainer pone l'Abruzzo al centro di un processo di sicurezza dei dati in internet sempre più urgente di fronte all’utilizzo della rete. 1127 gli attacchi informatici gravi registrati nel 2017, rivolti perlopiù verso target economici e statuali; 1.200 miliardi di € l’anno il costo stimato degli incidenti cibernetici (fonte Leonardo), 972 milioni di € la spesa che il mercato della sicurezza informatica ha raggiunto in Italia nel 2016; spesa ripartita in quattro settori: tecnologia (28%), servizi di integrazione IT e consulenza (29%), software (28%) e managed service (15%, che ha riguardato al 74% le PMI.

Secondo l’Osservatorio Information Security & Privacy, però, solo il 39% delle imprese ha un piano di investimento con orizzonte pluriennale e solo il 46% ha in organico la figura del Chief Information Security Officer. In una popolazione digitale che al mondo sfiora gli oltre 4 miliardi e nel 2021 si stima che arrivi a 6 miliardi, gli investimenti sono tuttavia in crescita: la spesa globale oggi supera i 100 miliardi di dollari ed è previsto un tasso di crescita medio annuo tra il 10 e il 13%, nei prossimi 5 anni (infografica int.2).

Non sono esenti dai pericoli i giovani: sono le ragazze a esporsi a maggiori rischi per proposte indesiderate, mentre i maschi sono più coinvolti in contenuti sgradevoli che li riguardano e situazioni illegali (infografica 3).

In conclusione, dalla comparazione dei dati reperiti abbiamo rilevato che nel contesto delle scelte regionali, nazionali e delle strategie delineate dall’UE sta crescendo la percezione della necessità di una politica sistemica e comune di cyber security. Sorprendente il ritardo di fronte all’urgenza del problema. Quanto alla conoscenza specifica del progetto, ne restano da monitorare lo stato di attuazione -la fine era prevista per febbraio 2020- e le modalità del rapporto con l’Università.

Da Cyber shields sicuramente continueremo ad esplorare l’universo dei dati!