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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca di dati e informazioni

Verso la pista d'arrivo

PUNTO DI PARTENZA DELLA RICERCA:

La riflessione scaturita dai dibattiti riguardo alle politiche di coesione avvenuti in classe e la scelta del progetto da monitorare, ci ha reso più determinati ad abbracciare l’iniziativa portata avanti da ASOC, orientata a favorire il confronto con le problematiche cittadine e a contrastare il disinteresse dei giovani e la conseguente disinformazione riguardo alle dinamiche cittadine. Il nostro progetto quindi si pone come obiettivo la creazione e l’ampliamento della rete di piste ciclabili nell’area del palermitano, che purtroppo al momento non permette ai suoi cittadini di raggiungere in sicurezza ogni luogo come ad esempio il centro storico, che nella nostra città è la zona più visitata dai turisti e punto d’incontro per i cittadini, che non possono giungervi in maniera ecologica e sostenibile. In questo modo il team ha scelto di occuparsi di questo progetto per sensibilizzare sia le istituzioni sia i cittadini al fine di giungere a un obiettivo comune: rendere sostenibile la nostra città. Ci auguriamo di scatenare una reazione a catena tale da coinvolge tutta la città… vi illustriamo come!

 

DATI E INFORMAZIONI:

La visione delle pillole video proiettate in classe ha approfondito la nostra conoscenza riguardo l’importanza dell’open data, dandoci indicazioni riguardo la strada da seguire per approfondire la nostra ricerca, anche grazie all’analisi della scheda relativa al nostro progetto, integrata agli open data forniti dalla regione Sicilia e dalla provincia di Palermo. Leggendo il documento abbiamo visto che l’Architetto Michelangelo Calderone, il responabile del procedimento dei lavori del progetto per il “Percorso ciclabile zona sud da Via Archirafi fino al Porticciolo della Bandita comprensivo di opere smart. - PON Metro PA 2.2.3.a”, procede alla stesura del documento preliminare alla progettazione ai sensi dell’art. 31 del D.L.g.s. 50/2016. Abbiamo constatato che la pista ciclabile esistente è costituita da due tratti già realizzati, di cui una sulla sede del marciapiede della Via Archirafi, (dalla Via Lincoln alla Via Tiro a Segno), l’altra sul marciapiede della Via Messina Marine, (dall’edificio del Tiro a Segno alla Piazza Sperone). Il progetto, per quanto attiene al percorso su strada, ove è consentito, si allinea con le indicazioni del Piano della Mobilità Dolce adottato dal Comune di Palermo, con delibera di giunta n. 76 del 28 aprile 2015. A seguito delle trasformazioni dell’assetto stradale per la realizzazione del percorso del tram, completato lo scorso anno, non è stato più possibile realizzare l’intero tragitto previsto dal Piano della Mobilità Dolce lungo il Corso dei Mille. Proprio perché il tratto di percorso è lungo, ci sono anche delle discontinuità nel terreno e, al fine di adattare i lavori al suolo, si ha in programma la realizzazione di piste ciclabili sul marciapiede, su sede stradale e su costa. Questi dati precedentemente citati saranno fondamentali per continuare il nostro monitoraggio civile, durante il quale avremo bisogno di fare un sopraluogo all’edificio del comune per parlare con il funzionario che ha firmato e redatto il progetto, scavare e indagare circa la lentezza del progetto e cercare di sbloccare la situazione per far riprendere il progetto con regolarità. Ci forniremo di documenti online per studiarli e, in seguito, filmare e documentare le domande più complicate e impegnative della nostra ricerca. Fra fonti e video avremo una documentazione molto chiara per concludere la nostra ricerca e restituire alla nostra Palermo un elemento che dovrebbe essere integro e ben funzionante!

 

I PROSSIMI PASSI:

L’obiettivo che cerchiamo di raggiungere senza dubbio è far acquisire maggiore consapevolezza ai cittadini e renderli partecipi circa le iniziative che coinvolgono la città, spesso solo ideate ma non realizzate e quindi, individuare le cause di questi problemi. Un altro aspetto su cui cerchiamo di focalizzare maggiore attenzione sono soprattutto le ingenti somme che costituiscono i fondi della città, che spesso finiscono per non essere investite in un progresso civile e dunque in particolare nel prolungamento della Pista Ciclabile, un diritto che dovrebbe essere di ogni cittadino, ma che soprattutto costituirebbe una maggiore sicurezza tutelata nei confronti dei ciclisti, attualmente soggetti ad alti rischi e pericoli a causa del percorso delineato su tratti interrotti. Ci sembra importante partire dal monitoraggio delle spese, includendo una nuova pianificazione che preveda anche la pubblicizzazione del progetto, la ricerca di altre fonti, e il coinvolgimento della popolazione. A questo punto, si dovrebbe completare il tratto che collega i nodi di scambio per il trasporto collettivo. Questa scelta favorirà il turismo e aiuterà lo sviluppo del progetto stesso, perché sarà ritenuto utile a migliorare lo stile di vita e favorirà il benessere personale e collettivo dei cittadini. Il seguente obiettivo, nell’arco del trimestre successivo, sarà quello di rendere la pista ciclabile produttiva dal punto di vista economico, quindi procedendo con le spese per la ristrutturazione del tratto più vicino al mare e in seguito concludendo la realizzazione del tratto più interno alla città. Le spese dovrebbero diminuire proprio perché, con la presa di coscienza di molti cittadini, ci sarebbe un grande risparmio energetico. Il completamento della pista dovrebbe essere previsto per la fine dell’estate e si stima ridurrà gli incidenti dei ciclisti e porterà complessivamente alla città di Palermo un’opera di grande bellezza e utilità.