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Articolo di Data Journalism

PIAZZA MAZZINI SI RACCONTA!

Quando a Poggibonsi si è diffusa la notizia che avrebbero ristrutturato Piazza Mazzini, si è aperto un dibattito e si sono subito formate fazioni contrapposte tra chi riteneva che non vi fosse bisogno di cambiamenti e chi, invece, riteneva quell’area una zona a rischio di comportamenti illeciti e zona di degrado.

Grazie alle informazioni che il Comune di Poggibonsi ci ha fornito abbiamo capito che questo progetto, che coinvolge anche il comune di Colle val d’Elsa, modifica una grande area urbana all’interno della quale è compresa l'intera piazza Mazzini ( che è di circa 7800 mq), su cui si affaccia la stazione ferroviaria, posta ai margini del centro storico cittadino.

Com’era prima

La stazione ferroviaria di Poggibonsi sorse intorno alla metà dell'Ottocento. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città, fu però sottoposta a pesanti bombardamenti che danneggiarono buona parte dell'abitato.

Al tempo Piazza Mazzini, nota come "I Fossi", si sviluppava nella sola parte alta, a ridosso del centro storico,

occupato da edifici con un ampio spazio centrale utilizzato per il mercato dei bovini.

Gli interventi di ricostruzione effettuati nell’immediato dopoguerra sono arrivati inalterati fino ai giorni nostri: la piazza ha attraversato le trasformazioni degli ultimi settanta anni ed è diventata un crocevia per il traffico automobilistico, ha visto crescere i cedri che ornavano le aiuole, è rimasta luogo di scambio e di incontro per lungo tempo fino a che è diventata luogo da percorrere velocemente ….

La stazione ferroviaria si è trasformata nel tempo, e, come tutte le stazioni di provincia è stata privata del personale a terra ed è diventata solo luogo di transito e privo di attrattive per la collettività: questo ha contribuito ad accelerare il degrado della zona, diventata facilmente luogo di incontri veloci e non sempre del tutto raccomandabili.

I cinque cedri del Libano che hanno raggiunto dimensioni considerevoli ( ben più alti degli edifici di cinque piani presenti ai margini della piazza) sono collocati al centro di piccoli giardinetti che non vengono fruiti a causa dei muretti di recinzione; il verde sopravvissuto al traffico ed alla necessità di aree di parcheggio, non può essere fruito dai cittadini.

Tutta la Piazza Mazzini, ed i luoghi ad essa limitrofi, è stata coinvolta in questo percorso di marginalità e di degrado; vista la centralità della zona, il fenomeno facilmente poteva estendersi al centro cittadino ed innescare un processo di peggioramento dello stile di vita.

La riqualificazione di Piazza Mazzini viene realizzata grazie al P.I.U. Altavaldelsa: un progetto finanziato con fondi europei, regionali e comunali (vedi grafico n.1) che interviene sulle aree dismesse o degradate che sono poste al confine tra i comuni di Poggibonsi e Colle val d’Elsa e che cerca di ridefinire lo spazio pubblico potenziandone la funzione di inclusione sociale.

La Regione Toscana, tra i progetti di innovazione urbana. ha dedicato molte risorse (PANNELLO 12 o altavaldelsa) agli interventi di rigenerazione urbana (infografica n.2) per innovare gli spazi della socialità, migliorare la mobilità e intervenire sugli stili di vita.

Cosa è stato fatto

L’intervento ha distrutto completamente la piazza, in modo da creare uno spazio unico, libero, aperto, e capace di svolgere più funzioni.

Il cambiamento più importante è dovuto dallo spostamento dell'asse stradale che viene posto su un lato e quindi lascia libero lo spazio per la formazione di una vera e propria piazza nello spazio restante; conseguenza necessaria è stata l'abbattimento dei grandi cedri: non era possibile spostarli, date le loro dimensioni, e non era possibile modificare la piazza mantenendoli al loro posto.

Sono stati previsti parcheggi, è stata risistemata la fermata degli autobus ed è stata prevista una postazione per il bike sharing elettrico in accordo con il comune di Colle Val d’Elsa: entrambe le amministrazioni vogliono promuovere la riduzione degli inquinanti atmosferici favorendo, relativamente alla mobilità tra i due comuni, la costituzione di una rete per la mobilità elettrica. (infografica 3 )

Cosa abbiamo scoperto

Abbiamo preparato un questionario e lo abbiamo somministrato ad alcuni cittadini che si trovavano in Piazza Mazzini per sentire le loro opinioni ( infografica n.1 interattiva)

Abbiamo capito che l’intervento realizzato è stato gradito, che la piazza risulta più vivibile anche se non si nota un grande miglioramento nella viabilità e si rimpiange la mancanza dei grandi cedri.( infografica 2 interattiva)