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Articolo di Data Journalism

Punta del Lliri: un sogno che si realizza

La città di Alghero è una delle mete turistiche più in voga dell'intera Sardegna, l'incessante contatto tra l'aspetto urbano e quello naturalistico fa in modo che la città possa attrarre il maggior numero di turisti e soddisfarli pienamente con una piacevole permanenza. Per questo bisogna fare in modo che il promontorio di Punta Giglio rimanga in ottime condizioni, esso rappresenta un vero e proprio cimelio per la terra Algherese, un vanto per ogni cittadino e una meraviglia per i forestieri. Il progetto "Riorganizzazione, messa in sicurezza e valorizzazione del sistema di fruizione del comprensorio di Punta Giglio", di cui ci occupiamo, nasce appunto in seguito al tentativo di messa in sicurezza di una zona specifica del promontorio  soggetta a frane ed erosione di massi. In seguito ad un episodio di estremo pericolo, una sezione di territorio è stata immediatamente segnalata facendo in modo che l'intero comprensorio fosse posto a continui controlli e ispezioni.  Nella pianificazione del progetto, originariamente erano compresi anche la bonifica del territorio di Mugoni, la Grotta Verde e la Falesia di Punta Giglio in un unico lotto. Di questi rimasero attivi, sotto il finanziamento del Parco di Porto Conte e dell'Area Marina Protetta, solo quelli riguardanti il territorio di Punta Giglio. In seguito al responso regionale riguardo questo primo lotto, ne è stato creato un secondo esclusivo per i progetti rimanenti, i quali attualmente sono ancora in fase di attesa per la conferma di idoneità per la messa in sicurezza della zona costiera colpita dal fenomeno frane ed erosione. Inizialmente sono stati messi a disposizione 700.700,00 eur per la realizzazione degli interventi previsti [infografica 1], ma i pagamenti realmente effettuati fino a oggi sono pari a 0 eur.

Per questo con l'inizio della ricerca e supervisione abbiamo compiuto un'accurata analisi dei dati ricavati da numerosi siti internet, dagli incontri con gli esperti e altre fonti, e abbiamo estrapolato informazioni sul territorio e i servizi che necessitano di un miglioramento dal punto di vista organizzativo e possono essere riutilizzati per altri scopi possibilmente ecosostenibili. Infatti, come scopo principale del progetto, abbiamo quello di fare in modo che nel suo eventuale compimento si riduca in qualsiasi modo l'impatto ambientale. Le proposte che poniamo agli enti beneficiari possono essere suddivise in tre punti fondamentali, omonimi al progetto:

  • Riorganizzazione:                                                                                                                                                                      Per quanto l'ente parco si occupi in maniera esaustiva dell'amministrazione del territorio, nel corso degli anni sono stati incontrati scomodi inconvenienti circa i percorsi e i sentieri del promontorio. La nostra proposta è quella di poter sottoporre i sentieri ad un'agevolazione o realizzarne di nuovi, facendo in modo che essi risultino più adatti a tutti, anche a persone con difficoltà o affette da disabilità. Questo farebbe in modo di avvicinare un maggior numero di turisti in quanto permetterebbe l'organizzazione di attività escursionistiche o ciclistiche aperte a tutti. Non escludiamo attività svolte negli orari notturni, in modo da usufruire al meglio della vista del bel cielo stellato, che risalta in un territorio così lontano dalla città. Per poter amministrare al meglio le visite, si potrebbe instaurare un servizio navetta principalmente estivo, che faciliterebbe un eventuale problema riguardante i mezzi oltre che un punto di riferimento per i turisti.

 

  • Messa in sicurezza:                                                                                                                                                                Essendo il progetto nato fondamentalmente per la messa in sicurezza della parte soggetta a carsismo ed erosione del territorio, non possiamo non stimolare gli enti beneficiari a compiere interventi, che potrebbero essere fondamentali per alcune delle grotte del promontorio e per la grande falesia stessa. Il carsismo è un fenomeno dovuto all'erosione delle rocce calcaree da parte dei moti di acque circolanti sotto terra e da precipitazioni. L'erosione invece causa spesso con la sua azione abrasiva la caduta di rocce. I metodi di messa in sicurezza possono essere ad esmpio la malta espansiva e molti altri agenti demolitori completamente ecosostenibili, che fanno in modo di ridurre il rischio delle frane e poter rendere agibile la zona. 

   

  • Rivalorizzazione:

Le infrastrutture come il casermone del promontorio che è in attuale stato di abbandono e soggetto a vandalismo [infografica 2], rappresenta un grande potenziale per un possibile progetto di restauro conservativo, cercando di fare in modo che risaltino gli aspetti e la bellezza storica del luogo, come i disegni fatti dai soldati sulle pareti, oppure le varie strutture militari. Il casermone potrebbe anche incrementare l'interesse turistico della zona sia per gli aspetti ambientali che storici. Così come del casermone proporremmo anche la sistemazione del moletto appartenente alla Guardia di Finanza, attualmente in condizioni precarie, ma che potrebbe permettere un nuovo punto di arrivo per le barche che si soffermano nella zona, ovviamente dotate di permesso. Il moletto farebbe anche in modo di aumentare il controllo, la tutela e la segnaletica dell'area protetta.

Un ottimo esempio di parco che risponde di tutti i punti che citiamo nel progetto è il Parco Nazionale del Gargano. Quest'ultimo, situato anch'esso in un promontorio, presenta eccellenti servizi di visita, di condizioni ambientali e ha un'ottima amministrazione delle proprie ricchezze naturali e archeologiche. Nel Gargano è stato effettuato anche un restauro paragonabile a quello proposto dal nostro progetto: La Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto è stata soggetta a lavori che l'hanno riportata alla bellezza di un tempo e la rendono talvolta agibile. Sebbene il restauro da noi inteso porti invece ad una variazione di servizio, il mezzo per arrivare al risultato è lo stesso. Il promontorio di Punta Giglio ha tanto potenziale quanto il promontorio pugliese, ma con i giusti procedimenti e con la realizzazione del progetto, si potrebbe arrivare a far risaltare maggiormente gli aspetti che rendono la terra un paesaggio unico.