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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Articolo di Data Journalism

Il nostro progetto

Grazie ai nostri insegnanti abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al
progetto “OPENCOESIONE”.
Abbiamo avuto un'ampia scelta di progetti, ma questo è stato quello che ci
ha incuriosito più di tutti: il restauro della Cavallerizza Reale di Torino.
Ci siamo posti l'obiettivo di comprendere quello che stesse realmente
accadendo in modo di portare alla finalizzazione del progetto.
Dopo aver ricercato e analizzato numerosi dati abbiamo appreso molte
informazioni che vi illustreremo in questo articolo.
La Cavallerizza Reale di Torino insieme a Palazzo Madama,la facciata del
Teatro Regio e molte altre strutture situate nel centro della città fa parte
delle cosiddette Residenze Sabaude che sono Patrimonio dell’Unesco dal
1997.
Queste ultime sono un complesso di strutture suddivise in due zone: la Zona
di Comando(di cui fa parte la Cavallerizza) situata nel centro e la Corona
di Delizie( un sistema di Maisons de Plaisance) disposte a raggiera intorno
a Torino.
La Cavallerizza viene progettata nel 1740 dall’architetto Regio Benedetto
Alfieri per scopi sportivi. Sfortunatamente il progetto, conclusosi nel 1742,
è rimasto incompiuto. Verrà poi portato a termine solo 98 anni
dopo(1840) da Ernesto Melano.
Sarà bombardata nel 13 Luglio 1943 e sarà vittima di tre incendi, di cui
l’ultimo causato da un senzatetto arrestato da poco dalla polizia.Il restauro avrebbe dovuto avere inizio il 31/12/19 per poi concludersi
entro la data indicativa del 31/12/21.
Sfortunatamente al giorno d'oggi , l’inizio dell’anno 2020, non possediamo
ancora i fondi necessari per dare il via al restauro.
Il costo complessivo dell'intervento ammonterebbe a €14.812.500,00 di cui
sono stati forniti solamente il 10% ovvero €1.549.371,81.
L’inizio dei versamenti risale all’anno 2016.
Durante i primi tre anni si può notare un incremento per quanto riguarda
i versamenti di denaro, ma nell'ultimo anno si è verificato un calo nelle
somme versate a tale proposito.
Tale andamento negativo potrebbe essere stato causato da alcuni
tentativi di vendita del patrimonio in questione.
Infatti nel 2007 l’edificio è stato ceduto dal Demanio al Comune di Torino
e, in seguito, nel 2010 il Comune sottoscrive la convenzione con la
Cartolarizzazione della città di Torino per la Cavallerizza a scopo di
vendita e commercializzazione.
Nonostante il complesso fosse stato messo all’asta, non pervengono vendite
molto probabilmente a causa delle continue proteste da parte del popolo
che considerava e considera tuttora un bene pubblico attraversato e
vissuto da tutti i cittadini.
Un altro motivo può essere la spesa poco idonea dei 15 milioni versati
inizialmente per il restauro. Infatti 5 milioni sono stati spesi dalla
direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella per il Polo.
I restanti 10 milioni per ristrutturare altre zone dei complessi
appartenenti alle Residenze Sabaude.