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Articolo di Data Journalism

Storia di un progetto mai realizzato

In data 10 novembre 2016, presso l’Aurum di Pescara, il Presidente della Giunta Regionale Luciano D’Alfonso e il Sindaco di Pescara Marco Alessandrini deliberano lo stanziamento di euro 12.000.000,00  per la riqualificazione dell’area urbana del Parcheggio antistante la stazione ferroviaria. Tali fondi sono stati previsti all’interno del Patto per il Sud Regione Abruzzo, che nella Scheda degli interventi indica gli obiettivi di primaria importanza da conseguire entro il 2017.

All’art. 7 della Convenzione per l’attuazione degli investimenti, viene disposto il trasferimento del finanziamento al Comune di Pescata tramite una prima anticipazione del 5% dell’importo, a seguito dell’inserimento nel Bilancio dei dati di monitoraggio. Già questa prima fase non è stata finalizzata, in quanto non risultano erogati fondi. Inutile dire, quindi, che le successive 9 rate del 10% ognuna non sono state attribuite.

Sempre nella stessa Convenzione, all’art. 9, viene affermato che «il mancato o ritardato inserimento dei dati da parte del beneficiario nella piattaforma dedicata all’acquisizione delle informazioni di avanzamento comporta la non erogazione delle rate intermedie o del saldo». Questa è una delle possibili cause che potrebbero spiegare perché i lavori di riqualificazione non abbiano mai ricevuto i fondi stanziati.

A seguire, nell’art. 13, che tratta di “Revoca, rinuncia ai finanziamenti, sanzioni, premialità”, viene evidenziato al comma 2 che «il termine ultimo per l’assunzione dell’Obbligazione Giuridicamente Vincolante da parte della stazione appaltante è fissato (…) al 31.12.2019». Anche questo punto potrebbe giustificare il mancato ricevimento della quota d’anticipo.

Da questo primo accordo del 2016, però, si sono succedute le elezioni sia per la Giunta Regionale che per il Consiglio Comunale le quali hanno modificato l'assetto politico delle amministrazioni che fino ad allora avevano ideato questi interventi di riqualificazione. In un articolo de “Il Centro” del 22.07.2019, viene evidenziato che il successore di Marco Alessandrini, Carlo Masci, ha intenzione di «cambiare alcuni elementi sostanziali di quel piano e, quindi - secondo le sue affermazioni - si ripartirà di nuovo da zero»; non si esclude un nuovo concorso di idee, prassi già adottata in passato da Luciano D’Alfonso. Le critiche sollevate verso questo nuovo approccio sono relative al ridimensionamento del parco  pubblico attrezzato, che nel precedente Masterplan raggiungeva una superficie di 9mila metri quadrati, allo scopo di favorire un aumento dei posti auto nei parcheggi a silos a «non meno di 2.500» rispetto ai 1.940 previsti. Inoltre, si parla anche di un non ben specificato «elemento architettonico attrattore con destinazione d’uso ludico-turistico-culturale» e «con la possibilità di prevedere anche un ristorante panoramico». In questa prospettiva svanisce anche l’idea di edifici residenziali, uffici e negozi (che sarebbero serviti per ammortizzare i costi di realizzazione), sostituiti dalla costruzione di circa 500 box pertinenziali «da vendere a privati».

Ciò che è certo è che una nuova formulazione del progetto di riqualificazione dell’area urbana del Parcheggio antistante la stazione ferroviaria prolungherebbe per anni i lavori di progettazione, l'analisi di fattibilità impedendo l'effettiva realizzazione del progetto che la città di Pescara ha già visto slittare svariate volte a causa di idee contrastanti tra le Giunte che si susseguono a ogni nuovo insediamento.

Tra le varie idee progettuali emerse all'interno dei singoli masterplans, concordiamo con l'opportunità di mettere a disposizione la più ampia superficie possibile destinata a verde pubblico e di destinare un'area minore alle opere insostenibili in termini di impatto economico ed ambientale. Anche l’idea di costruire parcheggi interrati, visti i recenti disastri idrogeologici dovuti anche ad eventi metereologici inusuali potrebbe rivelarsi poco adeguata con possibili conseguenze negative in termini di sicurezza e costi di manutenzione.

Ci preme sottolineare che la data di inizio del progetto (01/07/2019) è stata disattesa e la fine dello svolgimento dei lavori (30/04/2022) si sta avvicinando, intendiamo avere delucidazioni sulle azioni che l'amministrazione intraprenderà affinchè questo progetto non perda i fondi stanziati e veda finalmente la luce. In qualità di sentinelle civiche, promuoveremo quelle iniziative che possano finalmente contribuire con il loro apporto al compimento del progetto, vestendo un ruolo di sentinelle civiche.