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Parco Archeologico di Manduria: una storia da raccontare

PARCO ARCHEOLOGICO DELLE MURA MESSAPICHE - MANDURIA

Il Parco Archeologico, oggetto di analisi del nostro progetto è stato innaugurato a Manduria (TA), terra dei Messapi, nel 2017, ma è stato chiuso soltanto pochi giorni dopo. Delusione e vivaci proteste si sono poi susseguite da parte dei cittadini e dei turisti. Oggetto di allestimento sono i tesori della civiltà Messapica tra cui i reperti  risalenti al periodo dall'VIII secolo a.C. fino alla conquista romana avvenuta quattro secoli dopo: gioielli in foglia d'oro, crateri di varie forme, corredi funerari intatti, strigisi e cinturioni in bronzo. Monumento simbolo è il Fonte Pliniano che caratterizza lo stemma della Città di Manduria. Plinio il Vecchio cita questo nome: "Fonte Pliniano" in una sua opera, ma è alla civiltà messapica che si attribuisce la costruzione di questo monumento e la sua originaria denominazione: "Scegnu" (opera geniale e dell'intelletto umano). Si credeva che le sue acque fossero miracolose, all'interno delle quali avvenivano i matrimoni e gli sposi bevevano l'acqua come buon auspicio, così come i guerrieri la bevevano per purificarsi e prepararsi alla battaglia.

Di tutta l'area del Parco Archeologico solo il 20% è stato oggetto di scavi archeologici, a seguito dei quali sono state rinvenute tombe e cinte murarie. La parte interna alle mura era anticamente considerata la vera e propria città che originariamente era denominata Casalnuovo, alla quale era possibile accedere attraverso quattro porte che rispettivamente collegavano la città alla via per il mare, per taranto, per Lecce e per Brindisi. Il parco è anche un luogo suggestivo e unico ma non isolato, infatti nei suoi pressi troviamo la Chiesa di San Pietro Mandurino, provvista di vano superiore databile al XIII secolo e di una cripta ipogea. Meravigliosi sono inoltre i resti della triplice cerchia di mura, databili intorno al IV secolo, che circondavano la Manduria antica. Infine vi troviamo una grande necropoli composta da tombe a fosse coperte da lastroni in pietra che superano le 1200.

Noi studenti del Liceo "De Sanctis Galilei" di Manduria, abbiamo deciso di monitorare il progetto di riqualificazione del Parco Archeologico al fine di valorizzare la città stessa.

Dal sito del MIBACT, Puglia Beni Culturali - Acquisti telematici, abbiamo ricavato una serie di informazioni relative al progetto su citato. Il MIBACT, Segretariato Regionale per la Puglia, il 3 Giugno 2019, ha pubblicato il Bando di procedura aperta, con il criterio dell'offerta pubblicamente più vantaggiosa, Codice CIG: 7828060F74 - CUP: F82C1400035007. Nella descrizione dell'appalto si fa riferimento ai Lavori di Restauro Archittetonico, Opere Impiantistiche, Scavi Archeologici.  In particolare si creerà un nuovo bar ristoro, con l'utilizzo di materiali compatibili con il contesto,sistemare l'area di ingresso e del centro accoglienza, ottimizzare l'uso dell'energia elettrica sull'intera area del parco, prevedendo l'installazione e messa in servizio di sistemi di monitoraggio dei consumi energetici, migliorare il livello di illuminazione delle aree esterne, a vantaggio della sicurezza e della fruibilità, con possibilità di creare scenari diversi in base a diversi utilizzi, andando ad evidenziare e valorizzare la complessità culturale e morfologica del sito. Migliorare l'accessibilità dell'intero Parco da parte di utenti con diverse forme di disabilità, potenziando e ottimizzando le soluzioni progettuali relative ai percorsi di visita, utilizzando materiali eco-compatibili e tecnologicamente avanzati. 

L'importo complessivo a base d'asta  e di € 2.771.893,68, oltre IVA come per legge così suddiviso: 

- Importo dei lavori soggetti a ribasso € 2.691.893,68;

- Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso € 80.000,00;

- Costo della manodopera indicato, (a norma dell'art. 3,co 16, D Lgvo 50/2016 e s.m.i.), € 916.864,91.

Lavorazioni di cui  si compone l'intervento e classificazione: Categoria prevalente: OG2 Classifica IV Importo € 1.719.900,51; Opere scorporabili: Categoria OG11 Classifica III Importo € 736.314,67 subappaltabile nei limti di legge; categoria OS25 Classifica II Importo € 315.678,50 subappaltabile nei limiti di legge. Durata dell'appalto 720 giorni. Le imprese che il 9 Dicembre 2019 si sono aggiudicate l'appalto sono le seguenti: ATI CONPAT SCARL, Luciano Lacitignola Srl, UNicasa Srl, Impresa Capofila: CONPAT SCARL.

L'opera è finanziata con il Programma Operativo Nazionale  "Cultura e Sviluppo" FESR 2014-2020, il costo pubblico, come già detto precedentemente, è di € 3.800.000,00, di cui € 2.850.000,00 finanziati dall'Unione Europea e € 950.000,00 dal Fondo di Rotazione.

La nostra ricerca spera di poter avere un impatto importante per consentire al Comune di Manduria di migliorare, trasformare  e diffondere una differente percezione della realtà circostante con sviluppi positivi, tangibili, monetizzabili e collettivi. 

Si potrebbe, con un "Piano  di Marketing Pubblico Integrato", che coinvolga il Comune, le imprese private, gli altri enti locali,  le associazioni di categoria, creare una rete di offerta turistica partecipando, altresì, allo sviluppo socio-economico del territorio. Dai dati pubblicati per il 2019 la Puglia conferma la crescita ininterrotta del turismo sul proprio territorio. Secondo i dati dell'osservatorio regionale dal 2015 al 2018 gli arrivi e le presenze sono aumentati, rispettivamente, del +18% e del +12%. La crescita dall'estero  è stata del +43% e del +33%. Altri indicatori positivi come lo sviluppo esponenziale del traffico di Areoporti di Puglia ( Manduria è molto vicina allo scalo di Brindisi), la concentrazione  dell'82% dei posti letto complessivi   della Regione Puglia,   per il 60,1% nella Provincia di Lecce, per il 14,3% nella Provincia di Brindisi e per il 7,7% nella Provincia di Taranto, fa sì che un numero elevato di turisti giungendo  in una qualsiasi delle province indicate possano  scoprire il Parco. Si sottolinea, infatti, che il Comune di Manduria, confina con le Province di Taranto, Lecce e Brindisi.

I lavori di riqualificazione del sito archeologico potrebbero rappresentare, altresì,   una attività per gli archeologi e tutti gli studiosi e i cultori di arte e di storia. Nei mesi estivi il parco potrebbe essere utilizzato, nel rispetto dei suoi reperti, per degli eventi culturali e artistici. Potrebbero essere organizzate delle "Notti Bianche dell'Archeologia".