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Articolo di Data Journalism

La Chiesa restaurata diventa volano di sviluppo dell’intera comunità

La Chiesa restaurata diventa volano di sviluppo dell’intera comunità

 

Che il patrimonio culturale del nostro Paese sia una ricchezza da mettere meglio a frutto è un’opinione corrente, anche se, possiamo liberamente affermare che, viene privilegiata la promozione di quegli attrattori culturali presenti nei grossi centri. Il nostro obiettivo è quello di stimolare una sana curiosità anche verso i piccoli centri urbani, siti nelle aree interne della Regione, poco conosciuti e che presentano, tuttavia, interessanti testimonianze e beni storici.

Abbiamo scelto di occuparci del progetto di RISANAMENTO CONSERVATIVO DELLA CHIESA SANTA MARIA ASSUNATA, CUP: I19G14000470006, perché l’intervento, può risultare un volano per l’economia cittadina, vista l’importanza artistica e religiosa che la Cattedrale di Alife rappresenta per la comunità locale. Senza trascurare, poi, che porre tale sito al centro dell’attenzione potrebbe produrre uno sviluppo turistico con ripercussioni positive sull’economia locale. L’interesse verso questa sacro edificio, può stimolare nei giovani una coscienza diffusa e condivisa della storia e della cultura del territorio. L'obiettivo è fare in modo che le persone, in particolare quelle che si avvicinano per la prima volta all'ambito culturale, diventino attive e pro-attive.

Il campanile della cattedrale ha riportato alcuni danni in seguito al sisma del 29 dicembre 2013, e sul risanamento architettonico, si è basato l’intervento che andremo ad analizzare. Ma la scelta che abbiamo operato è da ricondurre anche alla funzione storica nonchè all’importanza artistica e religiosa che la Cattedrale di Alife rappresenta per la comunità locale. L’ideale sarebbe la formulazione di uno studio di fattibilità che, ponendo al centro la Cattedrale, potesse articolarsi in una analisi della civiltà storica e sociale del luogo, nella definizione di percorsi turistici e nella possibilità di insediamenti produttivi, turistici e non, con riflessi sull’indotto e con ripercussioni sull’occupazione e sul prodotto interno lordo locale.

Stimolati da questa finalità, ci siamo organizzati per acquisire informazioni e documentazioni utili a comprendere lo stato attuale del bene rispetto agli interventi programmati.

I dati sono stati trovati seguendo due indirizzi di ricerca: il primo rivolto ad acquisire dati circa la costruzione, l’ideazione, progettazione, ristrutturazione del bene storico/artistico; il secondo riguardo all’analisi dei costi e dell’andamento dei pagamenti ai prestatori d’opera, e dell’intervista al referente della Diocesi. Per quanto riguarda la prima ricerca, i dati sono stati ricavati da uno studio bibliografico e storico, da un’analisi di documenti ufficiali pubblicati sul sito della Diocesi di Alife-Caiazzo e della Regione Campania, quali delibere, decreti, avvisi, in cui veniva approvato un programma di opere e riportate le date di inizio progetto. Per la seconda ricerca verrà analizzato il cronoprogramma delle attività di costruzione con conseguenti S.A.L. (Stato Avanzamento Lavori) e relative liquidazioni dei corrispettivi.

Sono stati estratti i i dati, per la fase progettuale e realizzativa del programma di recupero della struttura, dai siti: OpenCoesione, Ente Regione Campania, Diocesi di Alife-Caiazzo.

I dati di partenza dell’analisi sono stati quelli riportati dal sito Open coesione che indicava quale Importo complessivo del progetto € 200.263,13, e come importo delle spese liquidate € 123.771,04.

Analizzando il Decreto Dirigenziale n. 273 del 23/04/2015 Regione Campania, emerge che è stato ammesso a finanziamento un intervento per la Messa in sicurezza e risanamento della Chiesa di Santa Maria Assunta in Alife, per l’importo di € 253.489,29 secondo il seguente Quadro economico:

A

Importo complessivo dei lavori

194.782,00

B

Somme a disposizione della stazione appaltante

58.707,29

Totale

 

253,489,29

 

A seguito di questo atto regionale, la Diocesi di Alife ha indetto una specifica gara d’appalto per un importo complessivo di € 194.782,00 di cui € 1.308,00 per oneri per la sicurezza che ha visto affidare i lavori alla ditta “Izzo Mario Costruzioni” per un importo di € 147.094,09, comprensivo degli oneri di sicurezza.

Il progetto di risanamento, da quanto emerge dal sito di Open Coesione, non risulta concluso. Su questo dato, al momento, non siamo in grado di dare un aggiornamento. Aspettiamo un incontro con i referenti della Diocesi per procedere ad una dettagliata analisi del cronoprogramma dei lavori.

Infatti, abbiamo già compreso che necessitiamo di comparare ulteriori dati e che speriamo di poterli ottenere grazie alla collaborazione di studiosi locali e conoscitori del sito, ai quali chiederemo quanto più materiale possibile. Ulteriori informazioni pensiamo di ricavarle da interviste a esponenti politici locali e attraverso  questionari alla cittadinanza. Le testimonianze e i questionari sono di grande rilievo in quanto permettono di verificare la fruibilità della struttura, il suo funzionamento, le eventuali inefficienze, i punti di forza e gradimento da parte dell'utenza. Quindi consentono di decretare se un progetto sia riuscito o meno. Pensiamo di acquisire i dati mancanti attraverso un'intervista con coloro che gestiscono il bene.

Il punto di arrivo della nostra ricerca è quello di riuscire a stimolare la creazione di reti a livello territoriale che generino, integrino e facilitino la fruizione di diverse offerte culturali. L'obiettivo è incoraggiare la domanda verso i centri ritenuti “minori”. Vogliamo analizzare le reali possibilità di sviluppo urbano, migliorare, e promuovere una città che ha bisogno di ripensare il proprio modello di crescita attraverso la salvaguardia del paesaggio, la riqualificazione dell’ambiente e la valorizzazione della socialità.