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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca

Presentazione del team e informazioni di contesto

Hanno preso parte al progetto “A Scuola di OpenCoesione” tutti gli studenti della classe IV sez. C del Liceo classico europeo Marco Foscarini di Venezia per promuovere attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici, europei e nazionali, finalizzati alle politiche di coesione. Il nostro gruppo ha rivolto la propria attenzione ad un lavoro che prevede la messa in sicurezza, sostituzione e realizzazione di nuovi approdi acquei, pontili, bricole e palancole presso Venezia e le isole. Secondo noi, il tema coinvolge tutta la comunità cittadina da un punto di vista amministrativo, gestionale ed economico ed ha come obiettivo un miglioramento dei trasporti di merci e di persone, in tal modo vi sarà un aumento del benessere dei cittadini e una migliore organizzazione dei flussi turistici. Come logo, il team ha scelto il ponte di Rialto con il Leone Alato, simboli storici di Venezia. Il nome del gruppo, invece, riprende un’espressione tecnica della storia navale della Serenissima, “Duri i banchi”. Questa veniva utilizzata per intimare i rematori, nel momento dello speronamento, a tenersi ancorati alle panche in vista dell’attacco. Oggi, invece, ha preso il significato di “tenere duro” e “andare avanti”, diventando il motto popolare dei veneziani in seguito al recente fenomeno dell’acqua alta. “Bisogna quindi tenere duro, impegnarsi al massimo e far sentire la nostra voce da cittadini”; questo è lo spirito con cui il gruppo si è immerso nella ricerca, consapevole che Venezia è una città fragile e che ha bisogno di essere tutelata.

Per conseguire al meglio questo obiettivo ci siamo suddivisi i ruoli in base agli interessi e alle competenze di ognuno di noi:

Project Manager e Head of Research : Zoe Ballarin; Anita Della Valle

Social Media Manager : Martina Reba; Giulia Gabrieli

Coder : Marco Simionato

Designer : Gaia De Martin; Giulia Orlando

Storyteller : Matilde Buiatti; Camille Rossetto; Margherita Girace

Analista : Gaetan Husson; Darya Melnikova

Blogger : Elisabetta Pirri

Analizzando i dati, appare evidente che le attività di cantiere interesseranno aree del centro storico di Venezia e isole. Queste sono soggette ad un elevato transito di natanti soprattutto di trasporto merci. I rischi che potrebbero derivare dalle attività di cantiere  presentano delle aggravanti dettate dalla particolare fisiologia del territorio. Gli interventi di manutenzione straordinaria sono focalizzati su tre delibere della Giunta comunale del 15.07.2019 , e prevedono : 24 ponti in legno distribuiti tra Venezia Centro Storico e le isole; 5 pontili merci  situati nel sestiere di San Marco e lungo il Canal Grande, ed infine una serie di interventi puntuali di ripristino funzionale sui manufatti di microportualità urbana del Centro Storico. I 24 ponti in legno verranno distribuiti tra il sestiere di Cannaregio (11), Dorsoduro (6), Castello (2), Burano (1), Mazzorbo (1), isola di Sant’Erasmo (2) e isola della Giudecca (1). Per i 5 pontili merci, invece, si tratta  di 2 strutture situate in Fondamenta Pescaria ai piedi del Ponte di Rialto  e,  3 ubicate di fronte a Palazzo Giustinian (sede della Biennale) utilizzate per il carico-scarico delle merci, per l’approdo dei barconi Veritas, per le gondole e per i taxi. Per tali interventi sono stati stanziati 400 mila euro, di cui duecentomila euro saranno destinati alla sistemazione dei ponti.  In particolare,  a seconda dei casi, si prevederà ad un trattamento di vernice impregnante o al fissaggio di elementi lignei con chiodatura o alla sostituzione di elementi lignei deteriorati o alla costruzione di cavalletti di sostegno per supportare i pali di fondazione. Invece, gli altri  200 mila euro saranno destinati ai pontili merci.  Tuttavia è emerso che in tutti e 5 i casi dei pontili è necessario intervenire con urgenza, con la sostituzione del tavolato di calpestio e altri interventi collaterali attraverso l’infissione di nuove palline, la sostituzione di paraurti deteriorati e soprattutto la verifica statica dei due ordini di travatura di collegamento.