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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

ASOC-OpenCoesione a Copenaghen per la 14^ Conferenza biennale della European Evaluation Society

09 Giugno 2022

 

“Costruire il futuro della accountability democratica in Europa: impegno civico, valutazione e dati aperti pubblici nel progetto A Scuola di OpenCoesione”: è questo il titolo dell’intervento cui il team ASOC-OpenCoesione ha dato vita nella giornata di ieri, all’interno della 14^ Conferenza biennale della European Evaluation Society (EES2022) a Copenaghen.

Al centro del panel tenuto da OpenCoesione, a cui è stata affidata l'organizzazione di una sessione specifica nella kermesse internazionale in corso in Danimarca, è stata posta l’idea di lanciare una “contaminazione” tra due mondi che possono sembrare distanti a prima vista, ma che sono strettamente accomunati da intenti e ambiti d’azione, e cioè il mondo della valutazione e quello del monitoraggio civico.

In questo senso è stata offerta al pubblico una visione ampia su diverse tematiche, dalle politiche di coesione alle iniziative di trasparenza e Open Government promosse in Italia da OpenCoesione, dalla costruzione del modello di cittadinanza attiva per le giovani generazioni A Scuola di OpenCoesione alla sua diffusione e replicabilità a livello europeo con “At the School of OpenCohesion”, fino ad arrivare all’approfondimento dei modelli e delle procedure di valutazione ex post seguite dalla Commissione europea e al dibattito scientifico su come utilizzare al meglio le risorse del programma Next Generation EU, anche in riferimento ai temi della trasparenza dei dati e del loro riuso da parte delle comunità monitoranti.

L’introduzione e il coordinamento dei lavori sono stati affidati al team OpenCoesione-ASOC, con Simona De Luca e Gianmarco Guazzo, per descrivere gli ambiti di riferimento delle politiche di coesione e le iniziative correlate alla trasparenza e al riuso dei dati: il portale OpenCoesione e il progetto A Scuola di OpenCoesione, con un focus sulle sperimentazioni internazionali di quest’ultimo.

A seguire, è stata la volta di Natalija Šimunović, coordinatrice di ASOC Croazia per il Ministero dello Sviluppo Regionale e Fondi UE del governo croato, che ha offerto uno spaccato dettagliato sull’adattamento del modello didattico e progettuale ASOC in Croazia, sui successi raggiunti dal progetto e sui possibili sviluppi in ambito internazionale.

Un contributo video di Luigi Reggi, nelle sue vesti di analista delle politiche pubbliche, ha poi concentrato l’attenzione sul tema della creazione di ecosistemi basati sugli Open Government Data, evidenziando il potenziale delle relazioni di rete tra governi, comunità di utenti, associazioni e media (qui il paper che ha ispirato l'intervento video).

Ha preso poi la parola Carlo Amati, Evaluation Officer della Commissione europea – DG REGIO, il quale ha condotto la riflessione sull’approccio della valutazione ex post dei fondi UE: l'efficacia, l'efficienza, l'impatto, la loro coerenza con altre politiche, la loro pertinenza e il valore aggiunto dell'Unione Europea in linea con gli orientamenti per legiferare meglio.

Last but not least, l’intervento finale di Mara Giua, del Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre, ha messo in evidenza l’importanza di utilizzare al meglio le risorse del programma “Next Generation EU”, che condivide con le politiche di coesione obiettivi, governance e territori.

In conclusione, il dibattito con il pubblico si è concentrato su come gli approcci partecipativi, in particolare quelli derivanti dalla trasparenza promossa da OpenCoesione e dalle esperienze di monitoraggio civico condotto all’interno del progetto ASOC, possano aggiungere valore alle evidenze disponibili e migliorare così il processo di valutazione nel suo complesso.