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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca di dati e informazioni

PARADISO PERDUTO

1)Nella prima fase il team si è documentato su quelli che erano i progetti monitorati da OpenCoesione. La nostra attenzione si è subito posata su una questione scottante per il territorio: le infrastrutture, prendendo in esame il progetto “Lorica hamata in Sila amena” soffermandoci sul finanziamento riguardante gli impianti della Valle dell’Inferno e innevamento artificiale, che ammonta a 5.980.000,00 € di cui finanziati solo €5.407.950,88. L’Ente programmatore era la Regione Calabria, l’attuatore e beneficiario il Comune di Casali del Manco. L’obiettivo del progetto era migliorare la qualità della vita, la competitività e l’attrattività dei sistemi territoriali non urbani tramite progetti integrati in grado di valorizzare risorse e specialità locali e contrastare il declino delle aree interne e marginali. L’area oggetto di indagine,la Valle dell’Inferno,comprende due discese, lunghe rispettivamente 810 e 950 metri. Ai piedi della Valle dell’Inferno vi sono due skilift con quota di partenza di 1665 metri e quota d’arrivo 1877 metri (dislivello di 212 metri). I dati raccolti nel corso della ricerca in classe, da fonti istituzionali e da fonti secondarie consentono di tracciare il seguente percorso:tutto ciò era esistente già dagli anni 70, dagli anni 80 in poi invece Lorica comincia a vivere un periodo di declino fino a quando dopo circa quarant’anni si decide di cambiare la situazione. L’inizio del progetto era previsto per il 30/05/2013, ma questo ha avuto realmente inizio solo nel 2015 quando la Provincia, i Comuni e la Regione diedero tutti i rispettivi nullaosta, ma in verità la fine era prevista per il 30/11/2014.In data odierna 04/12/2019 , lo stato del progetto risulta al 90% completato.

2) Molti sono i dati rinvenuti attraverso gli Online research methods, a volte contraddittori, ma è il flusso della storia che li lega tutti insieme. A causa dei problemi giudiziari dell’azienda che aveva vinto il bando (Barbieri SRL) il cantiere (poco prima della fine dei lavori) è stato posto sotto sequestro dalla Procura. Ciò ovviamente non ha consentito né la fine dei lavori né l’apertura nei tempi previsti. Da quel momento (2016) si sono susseguite una serie di aperture provvisorie per tamponare, senza però nessuna continuità. Ancora oggi alcuni lavori non sono stati completati dalla Procura. Dopo le vicende giudiziarie di Barbieri srl la Regione ha dovuto sopperire alla parte di fondi che, come da bando, l’azienda aggiudicatrice, avrebbe dovuto mettere (il rapporto era €13.347.000 finanziati + €3.153.000 dell’azienda che eseguiva i lavori e che ne avrebbe avuto la gestione per 25 anni). Il bando con relativi dati sui pagamenti renderebbe chiara l’intera vicenda. Perciò abbiamo intenzione di recarci presso i comuni coinvolti per far luce sulla situazione.

3)Quello che vogliamo capire è se i tempi di completamento dei lavori e apertura definitiva dell’impianto,nonostante le varie problematiche,potevano essere accelerati,anche grazie ad una maggiore comunicazione tra i vari attori coinvolti quali l’amministratore giudiziario,la Regione e i Comuni. Gli impianti verranno aperti anche quest’anno,ma in una situazione di piena emergenza.Bisogna capire dunque,cosa è stato fatto con la dotazione finanziaria spesa e se è possibile recuperare il 10% mancante capendo dove deve essere speso,in modo da auspicare un miglioramento della situazione. Il punto d'arrivo della nostra ricerca è perciò sapere come si può garantire una gestione che possa essere redditizia e di lunga durata,quindi come si può articolare il bando che farà Casali del Manco per la gestione degli impianti così da attrarre investitori in grado di dare solidità e continuità. Riteniamo che dopo l’enorme finanziamento pubblico speso, gli impianti di risalita di Lorica debbano funzionare in maniera continuativa ed economicamente sostenibile, visto che anche le aperture provvisorie degli ultimi tre anni degli impianti sono costate soldi pubblici e l’impianto attualmente risulta in perdita. Solo così la ricaduta sul territorio non sarà passiva,ma potrà attrarre un turismo di lunga durata con conseguente sviluppo dell'impianto.