
Il 10 novembre le Nazioni Unite celebrano il World Science Day for Peace and Development. Proclamato nel 2001 dall’UNESCO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura), la giornata ha l’obiettivo di evidenziare il contributo significativo che la scienza può offrire per lo sviluppo della società e mira a richiamare l’attenzione sulla necessità di coinvolgere un pubblico più ampio nei dibattiti sulle questioni scientifiche emergenti.
Con l’occasione del World Science Day for Peace and Development 2023, OpenCoesione pubblica una Data Card focalizzata su progetti finanziati dalla politica di coesione comunitaria nell’ambito del programma PON FESR FSE RICERCA E INNOVAZIONE(si apre in una nuova finestra), che nel ciclo di programmazione 2014-2020 ha finanziato in Italia 3.334 progetti in attuazione al 31 agosto 2023, con un costo pubblico monitorato di 2,5 miliardi di euro (e pagamenti monitorati per 1,5 miliardi). Uno degli obiettivi del PON, gestito dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), è infatti il rafforzamento della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell'innovazione, con azioni e interventi in tutto il Mezzogiorno (Abruzzo, Molise e Sardegna, classificate come regioni in transizione, e Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, come regioni meno sviluppate).
I progetti raccontati in questa Data Card vedono come beneficiari il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ente pubblico di ricerca nazionale con competenze multidisciplinari, vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e che si articola in diverse sedi territoriali con specifici ambiti di ricerca, e la Stazione zoologica Anton Dhorn di Napoli, che si occupa della ricerca sui processi fondamentali della biologia, con specifico riferimento agli organismi marini e alla loro biodiversità, un ente pubblico di ricerca vigilato dal MUR.
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